Spostamento di lancette dalle 2 alle 3 del 30 marzo. Ma c’è chi vuole abolirlo.
Allo scoccare delle due della notte di Domenica 30 marzo le lancette dovranno essere spostate e come per magia si ripartirà dalle 3, rinunciando quindi a 60 minuti di sonno. Una “forzatura” che di questi tempi, ormai, ha ben poco di manuale: sui display di telefoni, orologi sveglie e automobili il cambiamento è divenuto automatico. La modifica è tutto merito, o tutta colpa, dell’ora legale, un sistema adottato in molti paesi per sfruttare meglio le ore di luce naturale durante i mesi estivi. E’ una variazione solitamente prevista alla fine di marzo, con il ritorno all’ora solare fissato generalmente alla fine di ottobre.
I vantaggi dell’ora legale spaziano dal risparmio energetico alle maggiori opportunità per le attività all’aperto, senza dimenticare i benefici per la viabilità.
Gli svantaggi riguardano soprattutto il sano dormire, visto che il cambiamento comporta, almeno nei primi giorni, l’alterazione dei ritmi cardiaci e più in generale conseguenze sulla concentrazione e la produttività.
L’Unione Europea ha avviato un dibattito sulla possibilità di abolire il cambio dell’ora, ma ad oggi la decisione spetta ai singoli Stati.