Un percorso espositivo all’aperto tra opere d’arte e paesaggi mozzafiato, con degustazioni di prodotti locali e musica dal vivo.
Il 1° Festival Internazionale della Stampa d’Arte, ideato da Patrizio Marafini e dedicato al tema del paesaggio “Nature is what we see”, prosegue il suo viaggio attraverso il territorio, facendo tappa sabato 22 marzo al suggestivo scenario del lago di Giulianello. Dopo l’apertura a Cori e la successiva esposizione a Cisterna di Latina, il festival approda sulle colline del lago, presso l’azienda agricola “Dominio Collettivo Asbuc”, per una mostra speciale all’aperto.
Decine di opere provenienti da tutta Italia e dal mondo, messe a disposizione da Fondazioni, Archivi Storici, Gallerie e Stamperie Calcografiche, saranno esposte lungo i sentieri naturalistici dell’azienda Asbuc, valorizzando il percorso che dal lago di Giulianello conduce a Torrecchia Vecchia, nel comune di Cisterna.
La giornata inizierà alle 10:00 con un’accoglienza calorosa e una colazione di benvenuto, seguita dai saluti istituzionali dei rappresentanti dei comuni di Cori e Cisterna. Successivamente, interverranno il presidente dell’Asbuc, Luca Del Ferraro, e la presidente di “Cori e Giulianello in Rete”, Lucia Millone. Patrizio Marafini presenterà il percorso espositivo, mentre lo storico dell’arte Plinio Perilli offrirà una lettura critica delle opere.
La mattinata sarà arricchita dalla lettura di componimenti poetici a cura di Renato Gabriele e dall’intervento musicale del compositore e concertista Marco Lo Russo. Alle 13:00, sarà inaugurato il Punto Food, gestito dall’associazione “Cori e Giulianello in Rete”, dove sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio.
Il festival, nato dalla collaborazione tra i comuni di Cisterna di Latina e Cori, la Fondazione Roffredo Caetani, l’azienda agricola Dominio Collettivo Asbuc e l’associazione “Cori e Giulianello in Rete”, gode del patrocinio di importanti istituzioni culturali, tra cui l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università di Cassino e il Campus dei Licei Massimiliano Ramadù di Cisterna di Latina.