Il Consorzio di Bonifica lancia l’allarme, la siccità rischia di compromettere il servizio irriguo.
Sarà un’estate arida, durante la quale la siccità infierirà sul territorio pontino raggiungendo picchi superiori alle “belle” stagioni del 2017 e del 2013. L’allarme è stato lanciato dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino nel corso di un incontro presso l’impianto idrovoro di Mazzocchio, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Righini. I dati allarmanti sono emersi dall’analisi dei gruppi sorgivi della pianura provinciale e dell’area fondana. La situazione è in netta sofferenza a Ninfa e per il bacino dell’Ufente, nel territorio di Sezze: stando ai riscontri dello scorso gennaio, il regime pluviometrico ha evidenziato una riduzione del 40% rispetto agli anni precedenti, con punte del 90% in confronto al 2024, inducendo il Consorzio ad attivare una turnazione del servizio irriguo.
Il fenomeno è stato e sarà contrastato con la riduzione delle portate, la lotta agli sprechi, il riutilizzo delle acque reflue e la realizzazione di capienti invasi. Uno di questi ultimi, da 8 milioni di metri cubi, riguarda proprio il fiume Ufente. Ogni rimedio, però, rischia di rivelarsi inutile se la pioggia continuerà a latitare: se nei prossimi mesi non ci saranno precipitazioni, le falde acquifere non potranno essere alimentate e la stagione irrigua sarà compromessa.
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